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DOCUMENTARIO VIVO

Offidana, classe 1984, Ermelinda Coccia si diploma in grafica pubblicitaria presso l’Istituto d’Arte “O. Licini” di Ascoli Piceno, proseguendo poi il suo percorso artistico all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Pur essendo iscritta al corso di Pittura, presenta come tesi il primo cortometraggio indipendente, “L’altalena”. Si trasferisce a Roma per frequentare la Libera Università del Cinema, dove incontra e ha modo di confrontarsi con personalità importanti, come Elena Ricci “Poccetto”, scenografa e madre di Elena Sofia Ricci.

IL CURRICULUM – Realizza “Weltanschauung”, un cortometraggio che denuncia l’alienazione dei media, interpretato da Emanuela Taschini e Raffaele Castria. Nel 2009 decide di concentrarsi sull’uso della telecamera e frequenta il Centro Sperimentale Televisivo di Roma, specializzandosi come operatore di ripresa. Ha collaborato come fonico al documentario “Liberamente” di Giulia Merenda e Silvia Giulietti, interamente girato all’interno del Carcere femminile di Rebibbia. Dal 2010 al 2011 collabora come secondo operatore per un canale di Sky Italia, girando documentari in Irlanda, Scozia, Svezia e Sud Africa. Tra le opere autoprodotte, il documentario “Me sem rom” che racconta l’ultimo anno del più grande campo rom d’Europa, il Casilino 900 di Roma. Il film è stato riconosciuto da Amnesty International e dall’Associazione 21 Luglio come documento di importante denuncia contro la violazione dei diritti umani. Successivamente partecipa al documentario “L’acqua dei Sibillini, sangue della tua terra” per la regia di Davide Falcioni, realizzato in occasione del referendum Acqua bene comune del 12/13 giugno 2011, con la partecipazione speciale di Neri Marcorè. Nel gennaio 2011 si trasferisce a Parigi raggiungendo il luogo in cui hanno operato registi a lei molto cari, come François Truffaut e Jean-Luc Godard. Attualmente lavora come tecnico presso l’emittente televisiva marchigiana “Vera TV”. Vivo è il documentario che ha appena finito di realizzare. Ispirato al film di Silvano Agosti “D’amore si vive”, rappresenta un percorso di ricerca sul senso della vita attraverso le parole di alcune persone che hanno scelto liberamente di farsi intervistare.

Chi sono i protagonisti del tuo film e come li hai scelti? I protagonisti del film sono sette. Roberta, un’artista performer, una giovane mamma che mi ha raccontato la nascita del figlio, avvenuta attraverso le mani e le cure di un medico buddista tibetano. Pierpaolo, sposato con una donna etiope molto più giovane di lui e dalla quale ha avuto una figlia. Pierpaolo mi ha introdotta al suo mondo di viaggi, un percorso dedicato alla ricerca della propria libertà individuale. Gianni, un uomo affetto da una grave malformazione fin dalla nascita. Gabriella, una donna malata di cancro che ha superato non solo l’operazione e la chemioterapia, ma tutte le battaglie psicologiche e sociali che una malattia simile può comportare. Mauro, ex tossicodipendente che ha trascorso tre anni nella Comunità di San Patrignano. Lola, semplicemente una donna nata in un corpo da uomo. Infine Claudia, una bambina di 7 anni. Non c’è stato un criterio prestabilito nella scelta dei personaggi. Solitamente quando mi appassiono ad un progetto lascio che le cose che mi circondano si intreccino al mio lavoro. Sono convinta che se si è attenti e sempre proiettati su ciò che si desidera raccontare, tutto arriva da solo ed è sempre più vicino di quanto ci si possa aspettare. Sono convinta che ogni giorno uscendo di casa incontriamo tutto quello di cui abbiamo bisogno, basta vedere, guardarsi attorno e prendere.

Qual è stata l’intervista che più ti ha colpito e perché? Sono innamorata di tutti e sette, per il semplice motivo che queste persone si sono spogliate della loro intimità molto naturalmente. Comunque sono due le interviste che più mi stanno a cuore: quella a Claudia e quella a Lola. La prima perché invidio profondamente i bambini, li osservo sempre e cerco di ascoltarli per recuperare da loro quella spontaneità e quella purezza che di certo avrò avuto anche io nei primi anni della mia vita. Parlo di invidia perché sento spesso la mancanza di quella visione della vita che si ha quando ancora è tutto in divenire. Purtroppo con il passare degli anni ci si irrigidisce, per tanto credo sia fondamentale in età adulta ascoltare i bambini e ricordare, riappropriarsi della freschezza, della creatività ma in particolar modo della semplicità di essere nel mondo. Claudia mi ha colpito molto più di altri bambini per il suo modo schietto di spiegarsi. Mentre la intervistavo ho pensato spesso che non sarebbe stata credibile, tanto erano interessanti le cose che diceva, tanto era forte la maniera in cui spiegava la vita e la morte o la guerra. Infatti in molti mi hanno domandato se era stata in qualche modo preparata. Forse questa è l’ennesima conferma che bisogna ascoltare i bambini e apprendere molto da loro. Lola invece mi ha totalmente rapita, non avevo mai parlato a lungo con una donna nata nel corpo di un uomo. Ascoltare il percorso di una donna che lotta per la ricerca della propria identità è qualcosa di meraviglioso, fa venire voglia di correre, di darsi da fare, di tentare tutto pur di raggiungere un obiettivo. Lola è la prova che se una persona sa chi è e vuole che gli altri la vedano nella sua vera natura, basta donarsi con costanza, intelligenza e forza, senza rinunce.

Confrontando le testimonianze dei tuoi intervistati con quelle dei protagonisti del film di Agosti, hai riscontrato un cambiamento tra i due contesti storici e sociali? A dirla tutta, sì. Silvano Agosti girò la sua ricerca “D’amore si vive” nel 1984, fra l’altro l’anno della mia nascita, forse allora le persone si sentivano molto più libere di oggi e molto più ‘rivoluzionarie’. Ovviamente le persone cambiano insieme al contesto sociale in cui vivono e forse oggi noi siamo molto più introspettivi, malgrado i media ritraggano un popolo sfacciato di veline e pornostar. Credo che questa visione sia solo la copertina di un popolo intrappolato, per esempio, nel boom dei social network. Un meccanismo di chiusura che non aiuta il dialogo con gli altri e nel quale vedo un individualismo che non può che peggiorare lo stato attuale del Paese.

Il tuo progetto potrà avere pubblicità e distribuzione grazie alla partecipazione di diversi sostenitori, che ti hanno aiutato economicamente con donazioni spontanee. Credi che sia un modo efficace per dare visibilità al lavoro e talento di tanti giovani? Credo sia molto utile appoggiarsi a questi metodi alternativi in un periodo storico nel quale emergere diventa sempre più difficile. Il crowdfunding è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. Esistono molti siti nei quali giovani registi possono richiedere un sostegno economico a tutti coloro che trovano interessante il loro progetto. Per quanto mi riguarda mi sono appoggiata alle Produzioni Dal Basso  e invito chiunque voglia sviluppare un progetto a visitare il sito. Certo, poi oltre al finanziamento economico, quando si ha a che fare con un progetto auto prodotto o comunque prodotto dal basso, bisogna fare i conti con la distribuzione, che è poi la parte più difficile se non si ha una produzione alle spalle. Ma è già tanto avere la disponibilità di fondi per sviluppare la propria idea.

Che tipo di reazione ti aspetti da coloro che vedranno il tuo film e ci puoi anticipare dove verrà proiettato? Ho cominciato da piccolissima a guardare film. Quando mi sono accorta che attraverso questa forma di arte potevo rapportare la mia vita a tutto ciò che le immagini e i racconti mi trasmettevano, ho capito che mi sarebbe piaciuto svolgere quel mestiere. Ho deciso di sviluppare una ricerca sul senso della vita perché persone come me si confrontassero con ciò che il film andrà a raccontare. I personaggi di “Vivo” spiegano il loro percorso con emozioni differenti. Mi auguro che il pubblico, attraverso di loro, si tuffi nella propria vita in un colpo solo. Come dicevo, la distribuzione è dura se non si ha una produzione alle spalle che organizza le proiezioni pubbliche. Purtroppo non ci sono ancora delle date stabilite. Non appena riuscirò ad organizzare un programma, sarà visibile sul mio blog. Certamente cercherò di organizzare una proiezione nel mio paese, Offida, poi spero di trovare delle sale in Italia disposte ad accogliere il mio lavoro.

di Anna Romana Sebastiani
http://www.primapaginaonline.it

La ricerca documentario “Vivo” di Ermelinda Coccia, ispirata al film “D’amore si vive” di Silvano Agosti, ha raggiunto ieri pomeriggio le 200 quote, riuscendo a finanziarsi attraverso il crowdfunding.

 

Il progetto del documentario, caricato sul sito www.produzionidalbasso.com, in meno di un anno ha raggiunto lo scopo, grazie a numerosi sostenitori che hanno prenotato la loro quota minima di 10 euro per contribuire attivamente al progetto.

Tutti coloro che hanno acquistato almeno una quota, sono dunque, a tutti gli effetti, co-produttori della ricerca e i loro nomi figureranno nei crediti dei titoli di coda, nella sezione dedicata alla produzione.

I sostenitori sono per la maggior parte italiani ma non è mancata partecipazione anche dalla Francia, dove l’autrice ha girato alcune scene e terminato la post produzione del documentario.

di Tvfreelance

 

 

TUTTI I SOSTENITORI DEL PROGETTO DIVENTERANNO CO-PRODUTTORI DEL FILM vedi al link riportato sotto, il contratto che l’autrice invierà ad ogni sostenitore nel caso di riuscita del progetto su http://www.produzionidalbasso.com:

CONTRATTO DI COPRODUZIONE VIVO

“Vi sarei molto grata se ognuno di voi contribuisse a questa ricerca, realizzata nell’arco di sei mesi, nei quali ho raccolto la voce di persone importanti, persone che hanno regalato al pubblico la loro intimità, la loro storia, i loro viaggi, i loro sorrisi e le loro sofferenze. Questo film è un semplice inno alla vita, un inno che in tempi come i nostri credo valga la pena di ascoltare.”

Ermelinda Coccia

ll 29 settembre 2012 è la data di scadenza per partecipare alla CO-PRODUZIONE della ricerca documentario “Vivo” di Ermelinda Coccia, ispirata al film del 1984 “D’amore si vive” di Silvano Agosti.
(PER INFO SUL FILM “VIVO” vai a questo link: https://ermelindacoccia.wordpress.com/category/film/)

Attraverso il sito www.produzionidalbasso.com, tutti voi potete contribuire alla produzione del film con soli 10 euro. Per farlo basta andare a questo link http://www.produzionidalbasso.com/pdb_776.html, iscriversi al sito senza alcuna spesa e senza alcun impegno. Infatti fino al termine di scadenza tutti coloro che vogliono partecipare alla co-produzione, dovranno solamente cliccare su SOSTIENI, prenotando una (10 euro) o più quote senza pagare nulla. La sottoscrizione infatti (che avviene cliccando su SOSTIENI dopo essersi iscritti al sito), serve solo al raggiungimento delle 200 quote, che servirà a considerare riuscita la produzione dal basso del film “Vivo”. Al termine prestabilito dall’autrice del film Ermelinda Coccia con Produzionidalbasso, in data 29 settembre 2012, se i sostenitori saranno stati abbastanza da raggiungere le 200 quote, il progetto sarà considerato valido e quindi potrà godere dei soldi per le spese di stampa dvd e per le spese di distribuzione alternativa, in quanto il film è già stato realizzato e terminato nel febbraio 2012. Nel caso contrario il progetto invece verrà considerato scaduto da Produzionidalbasso e tutti i sostenitori non dovranno assolutamente pagare nessuna delle quote prenotate.
Se il popolo riuscirà a raggiungere le 200 quote prenotate, l’autrice si incaricherà di contattare tutti i sostenitori spedendo loro il CONTRATTO DI CO-PRODUZIONE del film, solo dopo aver mandato questo documento e solo dopo che entrambe le parti si saranno tutelate firmandolo, l’autice e il sostenitore concorderanno la modalità di pagamento delle quote prenotate da ognuno, ad esempio con BONIFICO BANCARIO.

Come funziona Produzioni dal basso:
Produzioni dal basso è una piattaforma internet indipendente, orizzontale e gratuita.
Lo scopo di questa piattaforma è quello di offrire uno spazio a tutti coloro che vogliono proporre il proprio progetto attraverso il sistema delle produzioni dal basso.

Per sistema delle produzioni dal basso si intende il metodo di raccolta fondi e finanziamenti attraverso una sottoscrizione popolare per la realizzazione di un progetto. In questo modo chi propone un progetto può quindi farsi una idea dell’interesse potenziale che può attirare la sua proposta e può coprire le spese per la produzione.

Produzioni dal basso non percepisce percentuali per i progetti proposti, non acquisisce diritti sulle opere proposte, non stampa e non distribuisce nulla. Lo scopo di questo sito è proporre un metodo nuovo, discutere e ridiscutere l’autoproduzione.

Per utilizzare questa piattaforma è sufficiente iscriversi, è semplice e non è vincolante. Per iscriversi basta inserire un indirizzo di posta elettronica (o e-mail) e una password. Una volta iscritti è possibile proporre progetti e/o sottoscrivere e finanziare i progetti pubblicati.

Sostenere un progetto:
Sostenere un progetto su produzioni dal basso significa partecipare attivamente ad una comunità economica di tipo nuovo che ha regole semplici e dirette:
– nessuna intermediazione tra te e chi propone un progetto.
– scambi sinceri, diretti e non invasivi
Per questo quando decidi di sostenere un progetto prenotando una quota ti impegni ad onorarla ma solo se e quando verranno prenotate tutte le quote.
In nessun caso è richiesto di anticipare il costo della quota se il progetto è ancora aperto o non raggiunge le quote prefissate. Il costo della quota non va versato a PDB ma direttamente all’autore del progetto nei tempi e nei luoghi proposti e preventivamente annunciati nella scheda de progetto.

Iscrizione e privacy:
Iscriversi a produzioni dal basso è semplice e gratuito e permette di proporre e sostenere progetti. I dati personali e l’indirizzo vengono richiesti solo in caso di prenotazione di una quota di un progetto e servono esclusivamente a ricevere a casa il risultato del progetto che si è sostenuto. I tuoi dati personali verranno visti solo ed esclusivamente da chi propone il progetto che sostieni e solo ed esclusivamente se il progetto raccoglie tutte le quote e quindi risulta “prodotto dal basso”.
Il database di PDB è stutturato in modo che in nessun caso è possibile utilizzare i dati per fare spamming o per inviare comunicazioni diverse dal semplice e naturale corso del progetto proposto.

per maggiori informazioni scrivete a: betapdb(at)gmail.com
O DIRETTAMENTE ALL’AUTRICE DEL FILM Ermelinda Coccia: ermelinda.coccia@libero.it o ermelinda.coccia@gmx.fr

DAL 23/11/2011 AD OGGI, il film “Vivo” ha raccolto questi sotenitori:
mnazzarenaagostini 5 quote (50,00 €)
ruthi82 2 quote (20,00 €)
falco201283 5 quote (50,00 €)
andrea29482 2 quote (20,00 € )
bartolomeienrico_2011-11-25 1 quota (10,00 €)
rossellaguglielmetti 1 quota (10,00 €)
luomoconlamacchinadapresa 1 quota (10,00 € )
laboratorio 5 quote (50,00 €)
valli 1 quota (10,00 €)
Laura Sebastianelli 2 quote (20,00 € )
annarsebastiani 1 quota (10,00 €)
Juambo 1 quota (10,00 €)
alicezazzetta 2 quote (20,00 €)
maurizioccc.1985 2quote (20,00 €)
loretta.pasqualini 1 quota (10,00 €)
sixexeter 2 quote (20,00 €)
teatrodelleceneri 5 quote (50,00 €)
ass.21luglio 2 quote (20,00 €)
annaponcova_2012-02-12 2 quote (20,00 €)
yda.rosa.ottavi 3 quote (30,00 €)
gianluigi.ranauro_2012-02-14 1 quota (10,00 €)
francesco.sellari 1 quota (10,00 €)
romina.nespeca 1 quota (10,00 €)
mana-chan 1 quota (10,00 €)
annconte 1 quota (10,00 €)
scatafascio_2012-02-28 1 quota (10,00 €)
freja.sortani_2012-02-28 3 quote (30,00 €)
photochiaroscuro2 2 quote (20,00 € )
chrysalidem 1 quota (10,00 €)
Davide Cannella 1 (10,00 €)
danielecasolino 5 quote (50,00 €)
Cinetv 50 quote (500,00 €)

Raggiungendo un totale di 114 quote PRENOTATE, pari a 1.140,00 €
Fino al 29 settembre 2012 rimangono DA PRENOTARE 86 quote, pari a 860,00 € per raggiungere le 200 quote prestabilite con produzionidalbasso per la riuscita della produzione dal basso.

Nel caso di riuscita del progetto, tutti i nomi dei sostenitori compariranno nei crediti dei titoli di coda del film nella parte dedicata alla PRODUZIONE. E coloro che avranno prenotato almeno 5 quote ricerveranno in regalo una copia del film.